Santorotto – Gracciano 1-1

Sene e Pagnotta, per un pranzo "soft"
Prefazione
Per la delicata trasferta a Santorotto, la società Gracciano opta per un pranzo leggero tutti insieme, onde evitare facili abbuffate casalinghe, e fissa la convocazione per le ore 11:00 all’Oikos; nell’attesa che tutti arrivino e che le paste cuociano, Bucalossi regala a Rugi l’ultima T-Shirt “I <3 Gelato”, invitandolo ad indossarla esclusivamente a Castellina Scalo allo scopo di pubblicizzare la propria gelateria. Allegretti, come suo solito arriva venti minuti dopo, motivando il ritardo dicendo di esser stato trattenuto dalle sue numerose opere di giardinaggio. Chi invece sfora clamorosamente l’orario di ritrovo è Mazzola, che si presenta a tavola quando i suoi compagni sono già al secondo; come mai? Neanche lui riesce a spiegarlo, giurando di esser uscito di casa alle ore 10:30 per prendere un caffè al bar di Casole, ma poi (testuali parole), un camion, il semaforo, il traffico insomma, hanno fatto sì che il nostro Ivan giungesse a Gracciano alle ore 11:40. Da sottolineare che Casole d’Elsa – Gracciano dell’Elsa = 11,9 Km di distanza per 16 minuti di percorrenza (fonte Via Michelin)… Per il resto, nulla di particolarmente significante da segnalare, se non la riunione tecnica post-passeggiata digerente , con un mister Milanesi insolitamente pacato e rilassato, il quale dopo un’attenta analisi della partita, focalizza l’attenzione sul fatto che al termine dell’incontro, sia in caso di passaggio del turno che di eliminazione, la società offrirà a tutti la merenda!
Cronaca
Al comunale di Rigomangno si sfidano per i quarti di finale del campionato provinciale il Santorotto, secondo classificato del girone B, ed il Gracciano, giunto quinto nella regular season del girone A; ai locali basta un pari per proseguire la corsa verso la finale di Sinalunga, mentre gli ospiti hanno come unico risultato utile la vittoria.
Santorotto: Aurilio, Finetti, Cresti M., Tozzi F., Guazzini (Troisi), Antonini, Magi, Piccioni, Fiorino (Ravagni), Di Zappalorto (Boscagli), Tozzi V. (Cresti A.).
Gracciano: Nigi, Rugi (Benelli), Bandini (Rossi), Berti, Sbandelli, Floris, Allegretti (Matteucci), Aiazzi, Pescara, Bucalossi (Visalli), Muzzi (Senesi). A disposizione: Lisi, Fiaschi, Mazzola.

Le due squadre agli ordini del signor Bandinelli di Vico
Caldo infernale e terreno non in perfette condizioni di gioco non spaventano i ragazzi di Milanesi, che partono con il piglio giusto e tengono in mano le redini del gioco, senza tuttavia trovare, almeno in avvio il varco giusto per scardinare l’attenda difesa a quattro schierata da Bianconi; sono anzi questi ad andare per primi vicini al vantaggio, grazie alle conclusioni dalla distanza di Zappalorto prima e Tozzi poi. Il primo pericolo per il portiere chianino giunge al 25’ con Muzzi, che servito da Bucalossi si libera sulla sinistra e dal vertice dell’area fa partire un sinistro violentissimo ma alto; passano sei minuti e è Aiazzi a sfiorare il vantaggio, sfruttando una corta respinta della difesa avversaria e calciando al volo in porta, ma la conclusione termina diversi metri sopra la traversa. In pieno recupero infine, stupenda discesa di Bucalossi, che parte dalla propria tre quarti, salta due avversari in velocità e triangola con Pescara che lo libera per il tiro, ma il suo interno a giro sfiora l’incrocio dei pali e finisce fuori.
Il secondo tempo si apre sulla falsa riga del primo, con gli ospiti che fanno la partita, ed i locali che si difendono, pronti a colpire in contropiede; al 5’, Allegretti trova finalmente lo spiraglio giusto e manda in porta Pescara, il quale tenta immediatamente la conclusione, ma il portiere avversario, in uscita tocca la palla con la mano fuori area e per il direttore di gara non c’è dubbio, calcio di punizione ed espulsione per l’estremo difensore; alla battuta della stessa va Muzzi, che con un tiro a effetto aggira la barriera ma non inquadra lo specchio della porta. Vista la superiorità numerica, Milanesi osa qualcosa in più, e mette dentro Benelli e Matteucci per Rugi e Allegretti; il cambio da i frutti desiderati, in quanto è proprio il neo entrato Matteucci al 20’ a seminare il panico nella retroguardia avversaria, saltando ber tre avversari per poi concludere a rete dal limite dell’area, ma la palla, non colpita benissimo termina a lato. E’ proprio nel momento di maggior pressione ospite che i chianini trovano il vantaggio: al 25’, sugli sviluppi di un corner, Finetti è bravo ad anticipare tutti di testa e mettere alle spalle di Nigi, ipotecando così il passaggio del turno. Il Gracciano, per nulla scalfito dalla rete avversaria, si riversa nella metà campo avversaria, tentando l’impresa che saprebbe di miracolo; al 28’ Aiazzi dalla bandierina pennella una traiettoria perfetta per Senesi, che da dentro l’area piccola, di testa, incredibilmente non riesce a centrare lo specchio della porta; passano due minuti, e Floris recupera un pallone vagante a centrocampo, si defila sulla destra e mette un velenoso pallone al centro, Bucalossi spizza di testa e fa 1-1. Gli ultimi dieci minuti di gioco sono un vero e proprio inferno, coi valdelsani tutti in avanti alla ricerca del gol qualificazione: al 38’ Visalli, subentrato allo stremato Bucalossi, direttamente da fallo laterale, trova berti a centro area, il quale con la nuca prolunga la traiettoria della palla, che attraversa tutta l’area piccola senza trovare incredibilmente la deviazione di un attaccante. L’ultima emozione della gara, arriva in pieno recupero, con Pescara, che all’altezza del rigore, calcia al volo un lungo lancio di Floris, ma il portiere avversario blocca in due tempi. Sul rinvio di quest’ultimo arriva anche il triplice fischio dell’arbitro, che consente al Santorotto di passare il turno e giocare così i quarti di finale.

Tanti i tifosi sugli spalti
Finisce dunque in parità la gara di Rigomangno, fra due squadre che, nonostante la temperatura che sfiorava i 30° non si sono certo risparmiate, dando tutto quello che avevano pur di disputare la gara di mercoledì contro il Fomenta. Il Gracciano per quanto fatto vedere, avrebbe meritato qual cosina in più, ma bisogna anche riconoscere i meriti ad un avversario che si è sempre difeso con ordine, soprattutto nella mezz’ora in cui ha giocato in inferiorità numerica. Da sottolineare infine, la correttezza con cui si è svolta l’intera partita, senza le solite scenate e perdite di tempo che solitamente caratterizzano questo genere di incontri.
Ottime le prove di Tozzi per il Santorotto, il quale pur non tirando praticamente mai in porta, ha protetto una quantità infinita di palloni, permettendo alla difesa di rifiatare nei momenti più critici, e Bucalossi per il Gracciano, che oltre al gol, è sempre riuscito con i suoi dribling a creare la superiorità numerica.

Giocatori e allenatore si consolano con la merenda offerta dalla società